05 settembre 2009
Pastine pel the.

Mistress Wood, un'amabile signora inglese, avendomi offerto un the con pastine fatte con le sue proprie mani, ebbe la cortesia, rara nei cuochi pretenzionosi, di darmi la ricetta che vi descrivo, dopo averla messa alla prova.
No non sono inpazzita !!! Per chi di voi (e sarete in molte) conosce Pellegrino Artusi sarà facile capire che queste sono parole uscite dal suo libro: L'Arte Di Mangiare bene.
Vi propongo copiando dal libro pari pari, la ricetta delle pastine pel the come le chiama lui.
Farina D'Ungheria o finissima, grammi 440.
Farina di patate, grammi 160.
Zucchero a velo, grammi 160.
Burro, grammi 160.
Due chiare d'uovo.
Latte tiepido quanto basta.
Formate un monticello sulla spianatoia con le due farine e lo zucchero mescolati insieme. Fategli una buca in mezzo, collocateci le chiare e il burro a pezzetti e, colla lama di un coltello prima e con le mani dopo, servendovi del latte, intridetelo e lavoratelo mezz'ora circa per ottenere un pastone piuttosto tenero. Tiratelo col mattarello in una sfoglia della grossezza di uno scudo, tagliatela a dischi rotondi, come quello del N.7, bucherellateli con le punte di una forchetta e cuoceteli al forno o al forno da campagna in una teglia unta col burro.
Con sola mezza dose della ricetta se ne ottengono assai.
Li ho cotti in forno a 180° e prima, siccome fa molto caldo e avevo paura di perdere la forma, li ho passati in freezer qualche minuto. Sono biscotti semplicissimi, friabili e poco dolci, volendo secondo me si potevano aromatizzare con un pò di buccia di limone, ma io mi sono tenuta alla ricetta originale.
Quasi dimenticavo il premio-meme assegnatomi dall'altra fatina in cucina !!
Scriviamo queste dieci cose vere su di me:
- Sono isterica (e questo lo sapevate già !)
- Da un pò di tempo a questa parte molto sincera
- Ho spesso e volentieri paura di fare figuracce, ma nonostante ciò nulla mi vieta di farle di continuo !
- Mi fa paura la solitudine anche se a volte ho bisogno di stare da sola
- Mi affeziono troppo alle persone ... e questo è un grandissimo difetto dal mio punto di vista
- Mi ritengo coerente riguardo le cose che dico, e dunque odio l'incoerenza
- Non sopporto la falsità e l'ignoranza nella gente e che purtroppo ne trovo sempre molta
- Sono fondamentalmente timida, ma quando prendo confidenza è la fine
- Vorrei avere il coraggio di mollare tutto e andare a vivere lontano
- Ma la cosa sopra nun se pò fà .. perche' sono troppo legata alla mia famiglia e al luogo in cui vivo ..
Soddisfatti ????
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20:42 Scritto in Biscotti, Oggi non cucino !, Piccola Pasticceria | Commenti (19) | Segnala | Tag: biscotti, pasticcini, artusi, dolcetti |
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Commenti
Ah, allora devo concedermi un bel the anch'io, con queste meravigliose pastine mi hai fatto venir voglia.......
E' un libro meraviglioso!!!
A presto
Gialla
wow...che meraviglia...certo non credo di trovare farina di ungheria così facilmente...ma devo controllare sorpattutto che sia finissima vero?
E' stato piacevole leggere di te! presto
In autunno ma soprattutto in inverno mi piace sorseggiare spesso una bella tazza di the.
Prendo nota di questa ricetta e, sperando di trovare la farina di ungheria, ci proverò a fare queste pastine.
Che bellezza!!! Io sono sempre alla ricerca di dolcetti che accompagnano il tè ... questa te la rubo!!
adoro come sono scritte le ricette dell'artusi!
mi ritrovo da matti negli ultimi due punti!!ultimamente poi ci penso spesso.....
Buongiorno Lisa e buon lunedì!ho lettoc on piacere le tue parole, meme compreso..i biscotti sembrano deliziosi!
Sai che io l'Artusi me lo sto leggendo, proprio a mo' di saggio/racconto? Trovo che alcuni passaggi siano imperdibili, come anche certe ricette, sebbene, per i miei gusti, la maggior parte siano un po' troppo tradizionali. Ma le "pastine pel the" sono un gioiello, mi fanno pensare a un'oasi di pace nella frenesia quotidiana. Mi sono riconosciuta molto nelle tue "confessioni", sai?
Lo: si si devi assicurarti che sia ultrafine !! ahahhahahah
Gio': si vede che siamo delle sentimentalone !!!
Onde: Mi fa piacere,cosi ci si conosce meglio !!!
Grazie a tutte !!! ;-)
Che delizia!!
E poi sono bellissime!
Ahem, "farina d'Ungheria"? Dici che posso accontentarmi di una 00 specifica per dolci? :P
Oooh, mi è appena venuto in mente che, aromatizzati al tè matcha, questi biscottini sarebbero SPETTACOLARI!!!!
Che delizatezza e particolarità queste pastine...sembrano proprio antiche come la loro ricetta...che belle!!! :-OOO
Leggevo gli ingredienti e, come Marina, anch'io ho pensato che tipo di farina andrebbe meglio...pensi che la classica sia abbastanza fine?
Ti mando un bacione cara Lisa
Ago :-D
Rosmarina, Ago; 00 va benissimo !!! ;-)
Ciao Sere!
Oddeo quanto tempo..mi avevi commentato uno dei primi post poi non ti sono più venuta a trovare!!
Ora sto modificando il blog perchè ho cambiato layout..lavori in corso.
Che belle le tue ricette!!Tutte deliziose!
Un bacione
Ciao!
Dopo una lunga assenza rientro nella blogosfera con una novità: l'attesa pubblicazione della raccolta "Ricette viste, lette e mangiate" in formato PDF e interattivo e un blog nuovo nuovo (http://www.nastrodiraso.com)!
Per ora mancano tutti i vostri vecchi commenti, ma spero di riuscire a recuperarli presto!
Intanto potete lasciarmene di nuovi ;-P
Se vi saltano agli occhi errori fatemelo notare, visto che è ancora tutto in lavorazione...
Un salutone!
Paola (ex Mani in pasta)
che buone devono essere!!!
Ho anche io una vecchissima edizione dell'Artusi,vado
a rileggermelo..Grazie!!!
devono essere buoni!! segnati da fare!!
ciaoooooooo
Una vera prelibatezza queste pastine, da provare al più presto!
Ciao e buona serata!
Le ho fatte, le ho fatte!! :D Col matcha, per giunta!
Lasciami un messaggio!
NB: i commenti di questo blog sono moderati.