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Mistress Wood, un’amabile signora inglese, avendomi offerto un the con pastine fatte con le sue proprie mani, ebbe la cortesia, rara nei cuochi pretenzionosi, di darmi la ricetta che vi descrivo, dopo averla messa alla prova.

No non sono inpazzita !!! Per chi di voi (e sarete in molte) conosce Pellegrino Artusi sarà facile capire che queste sono parole uscite dal suo libro: L’Arte Di Mangiare bene.

Pastine pel the.ultima modifica: 2009-09-05T20:42:00+02:00da
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19 Thoughts on “Pastine pel the.

  1. Ah, allora devo concedermi un bel the anch’io, con queste meravigliose pastine mi hai fatto venir voglia…….

  2. E’ un libro meraviglioso!!!
    A presto
    Gialla

  3. wow…che meraviglia…certo non credo di trovare farina di ungheria così facilmente…ma devo controllare sorpattutto che sia finissima vero?
    E’ stato piacevole leggere di te! presto

  4. In autunno ma soprattutto in inverno mi piace sorseggiare spesso una bella tazza di the.
    Prendo nota di questa ricetta e, sperando di trovare la farina di ungheria, ci proverò a fare queste pastine.

  5. Che bellezza!!! Io sono sempre alla ricerca di dolcetti che accompagnano il tè … questa te la rubo!!

  6. adoro come sono scritte le ricette dell’artusi!
    mi ritrovo da matti negli ultimi due punti!!ultimamente poi ci penso spesso…..

  7. Buongiorno Lisa e buon lunedì!ho lettoc on piacere le tue parole, meme compreso..i biscotti sembrano deliziosi!

  8. Sai che io l’Artusi me lo sto leggendo, proprio a mo’ di saggio/racconto? Trovo che alcuni passaggi siano imperdibili, come anche certe ricette, sebbene, per i miei gusti, la maggior parte siano un po’ troppo tradizionali. Ma le “pastine pel the” sono un gioiello, mi fanno pensare a un’oasi di pace nella frenesia quotidiana. Mi sono riconosciuta molto nelle tue “confessioni”, sai?

  9. Lo: si si devi assicurarti che sia ultrafine !! ahahhahahah
    Gio’: si vede che siamo delle sentimentalone !!!
    Onde: Mi fa piacere,cosi ci si conosce meglio !!!
    Grazie a tutte !!! 😉

  10. Che delizia!!
    E poi sono bellissime!
    Ahem, “farina d’Ungheria”? Dici che posso accontentarmi di una 00 specifica per dolci? 😛

  11. Oooh, mi è appena venuto in mente che, aromatizzati al tè matcha, questi biscottini sarebbero SPETTACOLARI!!!!

  12. Che delizatezza e particolarità queste pastine…sembrano proprio antiche come la loro ricetta…che belle!!! :-OOO
    Leggevo gli ingredienti e, come Marina, anch’io ho pensato che tipo di farina andrebbe meglio…pensi che la classica sia abbastanza fine?
    Ti mando un bacione cara Lisa
    Ago 😀

  13. Rosmarina, Ago; 00 va benissimo !!! 😉

  14. Ciao Sere!
    Oddeo quanto tempo..mi avevi commentato uno dei primi post poi non ti sono più venuta a trovare!!
    Ora sto modificando il blog perchè ho cambiato layout..lavori in corso.
    Che belle le tue ricette!!Tutte deliziose!
    Un bacione

  15. Ciao!
    Dopo una lunga assenza rientro nella blogosfera con una novità: l’attesa pubblicazione della raccolta “Ricette viste, lette e mangiate” in formato PDF e interattivo e un blog nuovo nuovo (http://www.nastrodiraso.com)!
    Per ora mancano tutti i vostri vecchi commenti, ma spero di riuscire a recuperarli presto!
    Intanto potete lasciarmene di nuovi ;-P
    Se vi saltano agli occhi errori fatemelo notare, visto che è ancora tutto in lavorazione…
    Un salutone!

    Paola (ex Mani in pasta)

  16. che buone devono essere!!!
    Ho anche io una vecchissima edizione dell’Artusi,vado
    a rileggermelo..Grazie!!!

  17. devono essere buoni!! segnati da fare!!
    ciaoooooooo

  18. Una vera prelibatezza queste pastine, da provare al più presto!
    Ciao e buona serata!

  19. Le ho fatte, le ho fatte!! 😀 Col matcha, per giunta!

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